
L'etimo della parola viene dalla lingua portoghese; i mercanti di schiavi usavano questo termine per riferirsi agli indigeni africani che adoravano "feticci", ovvero oggetti ritenuti sacri dalle popolazioni locali.
Il fetish, quindi non si caratterizza per la predilezione per una o più specifiche pratiche sessuali, quanto piuttosto per la ricerca di determinate situazioni in cui la componente estetica è senz'altro centrale.
Una particolare variante del fetish è quella in cui l'elemento caratterizzante è costituito da divise o uniformi, siano esse militari (o simili, come divise da poliziotto), o civili: solitamente abiti da infermiera, da scolara o da cameriera, oppure abiti ecclesiastici e altro.

Nero e, in minor misura, rosso o il bianco sono i colori prevalentemente preferiti e utilizzati.
Guanti e scarpe femminili, dal tacco molto alto, sono altri accessori fondamentali per l'estetica fetish. E lo stesso per gli stivali (anche in questo caso prevalentemente femminili), specie se fascianti l'intera gamba.
Il feticismo può manifestarsi in una persona in varie forme; Alfred Binet, uno psicologo e ipnotista francese che asserì come l'"amore normale" sia il risultato di una complicata forma di feticismo, suggerì la classificazione dei feticismi o come "amore spirituale" o come "amore plastico". La prima categoria occupava la devozione per specifici fenomeni mentali, come i comportamenti, le classi sociali o i ruoli, mentre la seconda si riferiva alla devozione verso oggetti materiali come animali, parti del corpo od oggetti inanimati.
Il concetto di "amore plastico" è quello più conosciuto: per alcuni feticisti, vedere, sentire, annusare, inghiottire o palpare l'oggetto della propria attrazione è importante almeno quanto il coito ordinario. Il concetto di "amore spirituale" non è globalmente accettato perché è impossibile darne una definizione esaustiva. Comportamenti, classi sociali e attitudini sono tutte cose verso le quali è possibile essere ossessionati, ma è difficile da provare che l'ossessione in questione sia a sfondo sessuale. È anche difficile incorporare una "idea" all'interno di un atto sessuale. Tuttavia, l'ossessione mentale può progredire verso l'"amore plastico". Per esempio, l'ossessione verso un dato comportamento sociale potrà introdurlo al gioco delle parti.
Il sessuologo tedesco Magnus Hirschfeld sostenne che l'attrazione sessuale non si origina mai in una persona nel suo complesso ma è sempre il prodotto dell'interazione di caratteristiche individuali. Affermò che quasi tutti hanno un interesse speciale e sono quindi affetti da una forma non patologica di feticismo, che si può invece ravvisare quando si ha il distacco e la sopravalutazione di una singola caratteristica. La teoria di Hirschfeld viene spesso menzionata nel contesto del comportamento specifico nel ruolo di genere: le donne presentano stimoli sessuali mettendo in evidenza parti del loro corpo, vestiti o accessori, mentre gli uomini reagiscono a essi.
Il feticcio può anche essere determinato da un'associazione simbolica inconscia, non sempre indipendente dalle esperienze sessuali dell'infanzia. Ad esempio il piede è un antichissimo simbolo sessuale che compare perfino nella mitologia, la pelliccia contiene un'associazione con la peluria del monte di Venere e così via.[1]
Il feticismo può essere concettualizzato attribuendo vari gradi di intensità al suo manifestarsi:
In relazione al modo in cui il feticismo si esprime è possibile distinguere tre categorie di feticisti:
Il canale visivo, oltre a essere alla base del voyeurismo, ha molto spesso un ruolo primario: si pensi ad esempio al diffuso feticismo del piede o della scarpa (in particolare al dangling, cioè quando si fa dondolare al piede una calzatura parzialmente indossata, oppure al crush fetish), ma anche ad altre forme di feticismo che riguardano altre parti del corpo come le natiche. La visione entra pure in gioco procurando piacere nell'assistere ad alcuni atti corporei quali l'urinare, defecare, starnutire oppure ad altri atti come il fumare. L'olfatto e il gusto sono più direttamente implicate nell'urofilia, coprofilia, o nell'adorazione di varie parti del corpo umano. Il canale tattile svolge un ruolo principale in alcune forme di feticismo come quello che porta a indossare abiti in latex o PVC (seconda pelle), ha un ruolo anche nelle pratiche di schiacciamento come il trampling. Molto più raramente risulta il coinvolgimento dell'udito, al quale è legato ad esempio lo scatenarsi di una serie di sensazioni ed emozioni quando viene fatto scoppiare un palloncino.
Riguardo alla natura del feticcio, si distinguono innanzitutto tre diverse categorie da cui questo può derivare: da specifiche parti del corpo umano (parzialismo), da fluidi o escreti biologici, e da alcuni oggetti inanimati quali possono essere gli indumenti. Le parti del corpo umano assunte come feticcio sono comunemente il seno, le natiche, i piedi, le mani e le gambe, ma anche altre parti meno consuete tra cui le ascelle, il naso, i peli e l'ombelico. Tra i fluidi ed escreti biologici figurano il sangue, il sudore, la saliva, l'urina e le feci. Tra gli indumenti classicamente associati al feticismo figurano la biancheria intima, le calze, i guanti, le scarpe e gli stivali. Gli oggetti inanimati, in modo considerevolmente più raro, possono anche non essere associati a nessuna parte del corpo (per esempio, i piatti sporchi e le candele).
Il feticismo può essere inoltre legato ad alcune caratteristiche fisiche particolari quali la donna incinta, la presenza di mutilazioni o deformazioni, corpi muscolosi, il sovrappeso (BBW) oppure l'appartenenza a un dato gruppo etnico. Può includere altresì uno specifico comportamento delle persone, come il fumare, emettere rutti o l'essere impegnati in una lotta.
Le uniformi, accompagnate dal carico di fascinazione collegata al ruolo sociale o al tipo di attività che simboleggiano, hanno un ruolo di rilevanza nell'immaginario fetish: basti pensare alle infermiere, agli appartenenti a forze militari o di polizia, alle cheerleader, all'abbigliamento stereotipato dell'insegnante o della segretaria sessualmente attraente e così via. Questo genere di fetish può essere messo in pratica con giochi di ruolo.
Il feticismo può consistere in una pura fascinazione immaginaria, come nel caso della macrofilia o della vorarefilia, oppure la fantasia feticistica sfociare in un atto pratico. Tutte le tipologie di feticisti possono agire secondo tre diverse modalità: una modalità attiva in cui il feticcio viene attivamente usato dal feticista, una modalità passiva in cui è un'altra persona a usare il feticcio sul feticista, e una modalità contemplativa in cui il feticista si limita a trarre piacere dalla contemplazione dei feticci collezionati.